La gioia di Peppino

9 maggio: a Cinisi per continuare a esserci

Nella piazza centrale di Cinisi, verso le undici di mattina, su due panchine vicine, alcuni anziani chiacchierano prendendo il sole. Individuano con un colpo d’occhio i forestieri ma non sanno dov’è il casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato. Non c’è nessuna indicazione per arrivarci. Ma per fortuna dove non arriva Google maps, c’è sempre un siciliano, un po’ più siciliano degli altri, pronto a parlare, e persino a dare indicazioni stradali.

Non è molto lontano dal centro abitato, ma di strada ne hanno comunque fatta per ammazzarlo lì. Ma giungendo al casolare queste immagini spariscono sovrastate da quelle di tanti ragazzi e bambini che sono lì, in festa con Peppino. “Era uno che combatteva i mafiosi…” ci spiega un bambino di sette anni con gli occhi curiosi. Altri bambini indossano magliette blu con una scritta gialla “Sulle orme degli eroi”. Sono di Brescia.

Di questo 9 maggio a Cinisi, non ci porteremo le divisioni e le incomprensioni. Di questo giorno vogliamo riportare solo la gioia di tutti quei bambini e ragazzi. E la stima e il profondo affetto per un amico che continua a mancarci per com’era.

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