Le deportazioni migranti ai tempi di Renzi e Alfano

Sbarco immigrati 29 aprile 2016 - 04

Dalla Sicilia ai campi di prima, seconda ed eterna accoglienza del centro e nord Italia. Prima l’identificazione e l’invito a dimenticare nome, cognome e luogo di provenienza in cambio di un numero identificativo che dovrai tenere impresso per giorni, mesi, forse anni. Poi un’altra fila per stiparsi dentro a un bus, altri tanfi di carne umana e gasolio e la deportazione verso l’ignoto.

Rigassificatori e droni

foto Mara Trovato

Pressing ancora a tutto campo di gruppi politici, transnazionali dell’energia, aziende di navigazione e forze armate per insediare nell’area industriale di Augusta-Melilli-Priolo, tra le più inquinate e militarizzate d’Italia, un pericolosissimo mega-impianto di ricezione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquido (GNL). Il 16 maggio, presso il Circolo Ufficiali della Marina militare di Augusta, si è tenuto il Convegno dal titolo “Italia hub del gas naturale, opportunità GNL per i trasporti marittimi nel Mediterraneo”, organizzato dalla Mirumir Srl di Milano “per la promozione della filiera industriale del GNL”, con la collaborazione della Marina Militare italiana.

Operazione Matassa

madonnina dello stretto di Messina, fonte pixabay

Una manciata di voti in cambio di buoni spesa, qualche pacco di pasta, un permesso o una licenza, una modesta commessa da qualche ente pubblico; per pochi, sempre più pochi – i parenti stretti, la moglie, il figlio, l’amante e il venerabile “fratello” – la promessa di uno straccio di lavoro, precario, in nero, supersfruttato, dio voglia trimestrale, in un supermercato, una cooperativa di servizi, una casa per anziani. Un quadro desolante, fatto di miserie economiche, sociali e umane.

Tra mare turchese e discarica

spiaggia_lido_olivella

Lido dell’ Olivella, comune di Santa Flavia-Porticello, Palermo.

Impoverita dalle sue stesse rovine e da quelle delle strutture limitrofe che insistono sull’area marina completamente distrutte e oberate da ogni fattispecie di rifiuti, la peggior immagine che balza all’ occhio dell’ osservatore è l’inesistenza di ciò che dovrebbe essere la spiaggia.

Dagli affari tossici all’oasi mediterranea di solidarietà

il progetto sul porto di Augusta, immagine di Enzo Parisi Legambiente Sicilia

Tra i business del petrolchimico e quelli del porto commerciale non c’è, e non ci può essere, alcuna differenza. Perché l’affaire petrolio e quello dei “signori dei container” sono figli della stessa matrice economica, politica e ideologica. Due facce, interconnesse, della medesima infinita volontà di profitto perseguita dal capitale globale.

mafia e rifiuti

dietro le grate, foto Mara Trovato

Ciò che l’assessore al bilancio del Comune di Messina dovrebbe chiarire

Da un giorno imperversa sui social network il post di un articolo pubblicato nel lontano 11 febbraio 1998 dal quotidiano Il Tirreno in cui è riportata una grave vicenda giudiziaria che ebbe come protagonista l’odierno neoassessore del Comune di Messina, Luca Eller Vainicher (deleghe al bilancio e programmazione; risanamento finanziario; tributi; patrimonio; personale; aziende partecipate; provveditorato; economato; controlli interni)

Sicilia, torna lo spettro degli inceneritori

inceneritori, fonte web

È attualmente in corso una consultazione per la esclusione dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del piano nazionale per l’incenerimento della parte residua dei rifiuti (Programma recante l’individuazione della capacità complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilati in esercizio o autorizzati a livello nazionale, nonché l’individuazione del fabbisogno residuo da coprire mediante la realizzazione di impianti di incenerimento con recupero di rifiuti urbani e assimilati). La consultazione VAS avrà termine a fine settimana.

Piano Paesaggistico

I cittadini della Valle del Mela

Che i vincoli diventino una risorsa

“È certamente inconcepibile, oltre ad essere contrario ad ogni principio di partecipazione ai processi democratici – si legge nella nota inviata al presidente e ai componenti della Commissione , agli assessori regionali alle Attività Produttive, Energia e ai Servizi di Pubblica, Territorio e Ambiente , oltre che agli amministratori locali – che venga convocata una riunione, aperta ad amministrazioni e forze sindacali, senza la partecipazione dei cittadini, organizzati nelle forme associative, che tanto hanno dibattuto e discusso sull’argomento e sul quale hanno prodotto cospicue osservazioni nella procedura di VIA.”

La nostra Terra dei Fuochi

discarica in zona vietata

La Regione Abruzzo al centro di indagini su traffici illeciti di rifiuti Ottanta tonnellate di rifiuti pericolosi rinvenuti in due capannoni nel nucleo industriale di Avezzano e a Luco dei Marsi. La scoperta di un maxi traffico di rifiuti, provenienti […]

Balbettii di un ministro a sua insaputa

illustrazione di Mauro Biani

Bisogna starci accanto a questa città, viverla, soccorrerla usando fermezza e non pietà. Lasciando cadere gli alibi e ricacciando con sdegno le attenuanti. Inutile girarci attorno. La sfida fa tremare i polsi. Chi non se la sente può andare via. Gli indifferenti o meglio quelli che pensano solo ai cazzi propri non servono. È l’ora di guardare il mostro negli occhi, è l’ora delle verità.