I Siciliani: Lavori in corso

sottoscrivisicilianiconsoliChe fine faranno i beni confiscati alla mafia? Come si riduce una grande città dopo trent’anni di economia mafiosa? Come fanno a sopravvivere (quando ci riescono) i giovani giornalisti? Come…

Ecco, stiamo lavorando al prossimo Siciliani giovani, un magazine di cento pagine a diffusione nazionale da fare uscire a primavera. Come si fa a dare concretamente una mano? Che cosa serve?
– Intanto – guarda un po’… – soldi, euri e denari. I Siciliani escono da trent’anni senza o con pochissima pubblicità: imprenditori ed enti pubblici non amano farsi vedere sui giornali antimafia.
Noi la pubblicità continuiamo a cercarla anche ora (se conoscete occasioni, segnalatecele) ma realisticamente ciò su cui contiamo davvero è il sostegno dei nostri amici e lettori. Più di trentamila, stando alle firme raccolte: se vi organizzate e vi date da fare, magari organizzando piccoli comitati locali, il giornale potremo stamparlo cantando e ballando.
– Dove si troveranno i Siciliani giovani a Bologna? e a Vercelli? e a Londra? Ecco, non è una cosa semplice distribuire un giornale. Se vi fate sentire per tempo (“Mandate cinquanta copie a questa libreria/ edicola/ indirizzo”) le cose saranno più facili. La nostra organizzazione siete voi: “facciamo rete”
– Ma che cosa succede “dopo” la primavera? Uscirà un altro numero? E poi, cosa?
Beh, a settembre partiamo con le edizioni elettroniche (html, epub, mobi) e tutta l’estate sarà spesa a organizzare questo settore. Chi è che può dare una mano tecnica in questo campo? Per l’edizione telepatica ancora probabilmente è presto: ma che idee – anche folli e “irrealistiche” – vi frullano in testa, a voi che di tecnologia ve ne intendete? I Siciliani delle cose nuove non hanno mai avuto paura: siamo stati fra i primi a fare fotocomposizione, nel medioevo, a dare files ai lettori, nel rinascimento, a fare e-zine in rete, ai tempi dell’internet a vapore. E ora? Vi aspettiamo…
– Infine, a pensarci bene i Siciliani giovani – oltre che una scuola di cose strane, una carovana di matti e una banda di partigiani – sono anche un giornale. Nei giornali ci vanno gli articoli, non solo di noi “professionisti” col bollo ma anche di tutti coloro – specialmente giovani – che hanno qualcosa da raccontare. L’unico problema è che per uscire sui Siciliani bisogna riscrivere ogni singolo articolo tre o quattro volte, finché non è perfettamente chiaro e comprensibile per il lettore diciassettenne e non solo per l‘intellettuale del Gran Dibattito. Ve la sentite? Noi non siamo scrittori e artisti, siamo artigiani. E adesso, se permettete, torniamo in bottega e ci rimettiamo a lavorare

2 pensieri su “I Siciliani: Lavori in corso

  1. Sono uno studente di Giurisprudenza, ho 18 anni e mi sentirei onorato ed appassionato a collaborare con voi in qualsiasi modo possibile. Ho scritto articoli per diletto in qualche giornalino scolastico, penso di saper scrivere in italiano corretto. Mi sento un Catanese onesto. Non so se questo possa bastare. Cari saluti
    Mario Libertini

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