Per le strade di Bologna

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Giancarlo Siani, un altro “abusivo” della professione in un altro territorio di confine, quello di Torre Annunziata. Uno che diceva troppo su ciò che tutti preferivano tacere. Proponiamo la lettera che la redazione di Diecieventicinque ha pubblicato lo scorso febbraio, per continuare a fare il punto sul giornalismo etico, l’unico che vogliamo continuare a fare.

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

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Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

Sturmtruppen

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Fra questi sturmtruppen c’erano anche due catanesi. Si sono imbarcati con gli altri aspiranti Ss oppure sono ancora in attesa che passi la nave dei kameraden? In ogni caso ci piacerebbe conoscere i loro nomi, per ringraziarli pubblicamente del loro valido impegno in difesa della Rozza Ariana.

Stammi vicino, per quello che sono

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Vicende di esclusione, di abusi, a cui vengono contrapposte barzellette, luoghi comuni che siamo abituati ad ascoltare quando si parla di omosessualità, parole che spesso si pronunciano con leggerezza ma che vanno a toccare vite vere.

“A proposito di politica, ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?”

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Il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Totò sarebbe una buona occasione per spostare l’attenzione dal centro città “vetrina” a un quartiere popolare in cui l’impegno delle istituzioni arriva solo quando c’è da fare una passerella o raccattare un applauso, un voto. Il Rione Sanità non può ripartire solo dall’illustre concittadino ma da tutti i cittadini, da tutte le pance, da tutte le coscienze. Perché è “la somma che fa il totale!”.

“Chi disprezza la giustizia vive nella follia”

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Dal 22 al 30 aprile, al teatro Stabile di Catania in scena due tragedie scritte in momenti diversi della vita di Sofocle che la compagnia teatrale Mauri Sturno ha deciso di ripresentare a distanza di vent’anni, mettendo a raffronto due registi e due generazioni diverse: Glauco Mauri per “Edipo a Colono” e Roberto Sturno per “Edipo Re”.

Non più Casa Badalamenti, ma Casa Nove Maggio

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Il problema non è di ricordarsi di un mafioso per odiarlo, ma di rendere noto che in quel posto  ha vinto lo stato, che il sito è stato confiscato e affidato ai compagni di Peppino e a suo fratello nel 2011, che al piano di sopra, se il sindaco si decide, avrà posto la biblioteca comunale e che quello che era il centro della violenza è diventato e diventerà ancora il centro della cultura e della legalità. E infine che, per più di dieci anni, tutta la casa è stata la sede del Forum Sociale Antimafia e il centro propulsivo delle iniziative condotte nel nome di Peppino. Per tutto il resto la memoria da portare avanti e da rispettare è quella di Peppino Impastato e la casa da visitare con attenzione è la sua.

Per i novantacinque anni di Nicola Cipolla

foto di Nicola Cipolla e Pio La Torre

Nicola Cipolla è uno dei più importanti protagonisti della vita sindacale, politica e parlamentare siciliana. I suoi novantacinque anni coincidono con la grande risposta elettorale del popolo italiano in difesa della nostra Costituzione e dei valori della democrazia.

Il Capitano Mario Ciancarella radiato con la firma falsa di Pertini

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L’Associazione Antimafie Rita Atria, con orgoglio, da 22 anni (da quando è stata fondata), lotta accanto a Mario Ciancarella senza mai retrocedere di un solo passo. Nonostante tutto e tanti, troppi “consigli”. Il Tribunale Civile di Firenze ha confermato i dubbi del Capitano Ciancarella (e anche i nostri): la firma del Presidente Pertini che compare sul quel decreto e’ un volgare falso.