Campagna “Tesorerie disarmate”

Anche ad Augusta: il Comune penalizzi chi commercia armi

Come Comitato No Muos-No Sigonella abbiamo proposto al Comune di Augusta di aderire alla campagna “Tesorerie Disarmate” promossa a livello nazionale dalla Rete Lilliput e sostenuta da molteplici associazioni, reti, comitati di base e liberi cittadini impegnati sui temi della pace e del disarmo, attraverso iniziative per difendere i diritti umani, ripudiare la guerra e fermare il commercio di armamenti.

tesorerie disarmate

Dai Comuni di Pavia, Firenze e Palermo, alle Province di Roma e Savona: ad oggi sono decine le istituzioni locali che hanno deciso di aderire a questa campagna dando un preciso contenuto etico a un adempimento apparentemente solo tecnico, quale il rinnovo del servizio di tesoreria.

In accordo ai valori costituzionali di pace, solidarietà e ripudio della guerra, la campagna “Tesorerie Disarmate” chiede a Comuni, Province e Regioni di inserire nei propri bandi, per la definizione della Tesoreria dell’Ente, specifiche clausole che escludano o penalizzino gli istituti di credito ufficialmente coinvolti nel commercio di armamenti. L’iniziativa è rivolta, in particolare, a quegli enti locali d’Italia che si sono distinti per dichiarazioni e azioni concrete volte al sostegno di politiche per la pace. In questa direzione, un primo passo simbolico è stato già compiuto dal Comune di Augusta, attraverso la proclamazione di “Città No Muos” con una delibera del Consiglio comunale del maggio scorso. Seguendo lo stesso spirito, l’Ente megarese potrebbe adesso aderire ufficialmente alla Campagna “Tesorerie Disarmate” traducendola in concrete azioni amministrative.

 Come? Tra le soluzioni escogitate dai vari Enti locali per dar vita a una tesoreria etica e non armata, il modello adottato di recente dal Comune di Rescaldina (MI) ci appare tra i più efficaci, avendo conciliato le ragioni di una scelta etico-politica con il rispetto delle regole in materia di bandi pubblici.

In particolare, nell’apposita Convenzione per la gestione del servizio di tesoreria, il Comune di Rescaldina impegna la banca affidataria a trasmettere un rapporto annuale in cui, rispetto all’anno precedente, deve specificare l’eventuale ammontare, la tipologia e la destinazione delle nuove operazioni relative alle transazioni bancarie in materia di esportazione, importazione e transito di materiale di armamento, così come definito dall’art. 2 della Legge 185/1990 (Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento).

Ma c’è di più. Nel disciplinare di gara per l’affidamento del servizio, il Comune di Rescaldina ha inserito una specifica “clausola etica” per l’attribuzione di un punteggio positivo a quegli istituti di credito che risultano non aver effettuato operazioni bancarie in appoggio al commercio di armamenti.

Crediamo che il Comune di Augusta debba far “tesoro” di questa esperienza civica, e quindi invitiamo i Consiglieri comunali a valutare la presente proposta in sede di Commissione e promuoverne un apposito esame in Consiglio comunale.

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