Qua la zampa!

Cucciolo Telejato

Oggi la ferita non c’è più e Salvo corre felice per casa, in veranda, ovunque. Dà la zampa, gioca col tappeto, si rotola sul pavimento, annusa tutto. Anche sua mamma, Pupetta, fa parte della grande famiglia di Telejato ormai.

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

telejato - maniaci

Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

Pino Maniaci va di nuovo via

pino-maniaci-telejato_foto Pietro Marino

Aspettiamo di conoscere le motivazioni, ma intanto la giustizia, se così la si può chiamare, va avanti con questa assurda trovata, il cui obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è quello di arrivare al più presto alla chiusura dell’emittente… A questo punto c’è solo da decidere se chiudere e arrivare a un definitivo “abbiamo trasmesso” o se continuare una battaglia per la verità e contro la mafia che, a quanto pare, non è compito dei giornalisti portare avanti.

“Questa televisione s’ha da chiudere!”

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Ancora manovre per condurre Telejato verso la chiusura

Ricordate Don Abbondio nei Promessi sposi? “Questo matrimonio non s’ha da fare”. E qua il don Abbondio della situazione, di quelli che in Italia abbondano e sono specializzati per prendersela con le persone che a loro danno fastidio, soprattutto le più deboli, ha deciso “Questa televisione s’ha da chiudere”.

L’antimafia vera e quella fasulla

antimafia

Tragediatori, opportunisti, professionisti, volontari, attivisti e altro

L’antimafia non ha stagioni, non ha autunno: essa vive lì dove la gente non riesce a soddisfare i suoi elementari bisogni, dove c’è fame di lavoro, di giustizia, di legalità, di nonviolenza, d’informazione corretta, di educazione e di formazione. È l’antimafia sociale. Ma queste cose chi ha militato a sinistra dovrebbe saperle. Purtroppo, proprio a sinistra esiste l’inveterata abitudine a dividersi, a credere che ognuno sia depositario della verità assoluta.

I fatti rispetto a qualche giorno fa non sono cambiati

Pino Maniaci_01

“La notizia che fa tremare l’antimafia e che fa brindare i mafiosi e non solo: Pino Maniaci indagato perché avrebbe ammorbidito l’attenzione sul lavoro dei sindaci di Partinico e Borgetto in cambio di soldi e di posti di lavoro.”

“Una giornata a Telejato. Se un osservatore fosse stato presente a Telejato il giorno 29 dicembre del 2014, avrebbe visto arrivare alle 11 del mattino una dozzina di persone, infervorate a discutere tra loro.”

 

Gli allegri passeggiatori sul cadavere di Pino

TV:PINO MANIACI A RADIO SIANI

Resta, comunque, un video e un’immagine che ci restituisce un Pino cazzone. Com’è Pino del resto. E dovreste vedere quanti professoroni dell’antimafia ha fatto incazzare quando ha smentito fior di luminari con la prova dei fatti, l’andare per strada, il riportare la notizia. Perché Maniaci, segnatelo, ha fatto contro le mafie più di decine di onorevoli sazi. E se l’ha fatto con quest’umanità così debole e a tratti misera, se ha ottenuto quello che ha ottenuto pur essendo il Pino che ci stanno raccontando questo vi dice quanto siano vigliacchi alcuni di quelli che oggi ne celebrano la caduta. Vigliacchetti da conferenza, catering e hotel che vorrebbero imporci la moderazione perché non si notino troppo le differenze.

Il mio amico Maniaci

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Telejato deve continuare. Come la lotta contro la gabella a Napoli, come la tierra y liberdad dei contadini. Con Masaniello, con Pancho Villa, dopo Pancho Villa, dopo Masaniello. Perché siamo noi questa lotta, noi popolo, noi banda di disperati. Non un singolo capo, che prima o poi può crollare. Voi nobili, voi giornalisti importanti, guardate solo ai capi. Ma noi abbiamo vissuto un’altra storia, un’altra grande speranza e sofferenza. Noi siamo qui, noi non molliamo.

Con Pino Maniaci, senza se e senza ma

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Nell’attesa che la Procura di Palermo comunichi le verità giudiziarie delle cose a Maniaci e che sul web, al bar e nel resto della società se ne continui a parlare, c’è chi è rimasto ad ascoltare e osservare in questi giorni. Fermarsi un attimo per avere maggior chiarezza senza dimenticare chi è Pino Maniaci e non solo cosa rappresenta ma anche chi è stato e che cosa ha fatto. E soprattutto cos’ha guadagnato. Oltre ai guai, s’intende.