Sicilia – Contare i voti

ITALY. Near Troina. August 4-5, 1943. Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone.

In Sicilia (come in Veneto, altro paese che non ha mai visto elezioni) il qualunquismo attuale ha quindi delle solide basi, neanche del tutto del tutto prive di motivazioni. Da ciò alcuni episodi, unici nei paesi occidentali, di inciviltà “elettorale” (…).

Beni confiscati in Sicilia

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In Sicilia sono più di tremila i beni confiscati abbandonati. Una lotta contro il tempo. Il lasso di tempo che passa in media tra la confisca e l’assegnazione per utilizzo sociale sfiora i dodici anni. Ogni giorno che passa, senza nessuno che se ne occupi e senza manutenzione, ognuno di questi oltre tremila beni, si sgretola e perde valore. I motivi dei ritardi sono molteplici (…).

L’inchino all’amico dei boss

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Nell’elegante salone Mario Ciancio Sanfilippo è a capo tavola, come sempre, come padrone di casa. Alla sua destra alcuni giornalisti della redazione de La Sicilia, alla sua sinistra il Rettore candidato, poi Marano. Nelle immagini trasmesse dalla televisione di Ciancio, discussioni e sorrisi. Non sappiamo cosa si siano detti.

La cinquantunesima stella – I No MUOS premiati per la pace

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Il 1 settembre 2017 ad Aquisgrana c’è stata la consegna ufficiale del Premio di Aachen per la pace al Movimento No Muos, il più prestigioso premio europeo per la Pace.

L’assegnazione del Premio per la Pace è un incoraggiamento a proseguire la battaglia contro la militarizzazione della Sicilia e del Mediterraneo, contro i micidiali respingimenti di migranti di Frontex e dei governi europei, contro le guerre imperialiste che insanguinano il Pianeta, di cui il sistema MUOS, con le sue quattro stazioni sparse nel Mondo, di cui una a Niscemi, è uno strumento essenziale.

Cos’ha davvero detto il giudice Zuccaro

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Relazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Carmelo Zuccaro e del  sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catania, Andrea Bonomo al “Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione”.

Affittopoli a Catania

Affittopoli a Catania - 03

Le iscrizioni alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono in drastico calo. In crisi, assieme alle scuole, gli enti religiosi che le gestiscono e che continuano ad accumulare debiti milionari e a chiudere le proprie istituzioni educative. Ma se l’istruzione non paga più non resta, che investire nel mattone.

“Questa televisione s’ha da chiudere!”

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Ancora manovre per condurre Telejato verso la chiusura

Ricordate Don Abbondio nei Promessi sposi? “Questo matrimonio non s’ha da fare”. E qua il don Abbondio della situazione, di quelli che in Italia abbondano e sono specializzati per prendersela con le persone che a loro danno fastidio, soprattutto le più deboli, ha deciso “Questa televisione s’ha da chiudere”.

Rifiuti ed emergenze. La denuncia di Angelini.

una discarica di rifiuti, fonte pixabay

Il governo della regione millanta che la Sicilia dispone di un Piano di Gestione

“Ma non ha la regione, nessun potere gestionale diretto”

In questi giorni di ordinaria emergenza rifiuti in Sicilia, torna a farsi sentire forte e chiara la voce del professor Angelini nel denunciare omissioni, carenze e incompetenze del carrozzone Regione Siciliana.

Emergenza rifiuti in Sicilia

rifiuti per strada, Messina, foto Dino Sturiale

L’involuzione del “sistema”

“La responsabilità nella gestione dei rifiuti del governo della regione è chiarissima, per inadempienze, effetti economici e disastri gestionali e ambientali”. Questo il lapidario commento del professor Aurelio Angelini davanti alla “ennesima” situazione di “emergenza” rifiuti che in queste ore impazza sui media isolani.

Naufragio 18 aprile 2015

foto Alessandro Romeo

Recuperato il relitto con i 700 morti Il tutto è stato portato nella rada di Augusta. Il relitto con il suo tragico “contenitore di umanità”, uomini, donne, bambini, stava posato sul fondale marino a 370 metri di profondità. Domenico Stimolo

Primo luglio 2016, arrivata a Catania la nave con le 10 salme Particolarmente straziante il racconto del salvataggio del secondo gommone, “collassato” appena preso il largo da Tripoli. Rete Antirazzista Catanese