Cos’ha davvero detto il giudice Zuccaro

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Relazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Carmelo Zuccaro e del  sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catania, Andrea Bonomo al “Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione”.

Affittopoli a Catania

Affittopoli a Catania - 03

Le iscrizioni alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono in drastico calo. In crisi, assieme alle scuole, gli enti religiosi che le gestiscono e che continuano ad accumulare debiti milionari e a chiudere le proprie istituzioni educative. Ma se l’istruzione non paga più non resta, che investire nel mattone.

“Questa televisione s’ha da chiudere!”

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Ancora manovre per condurre Telejato verso la chiusura

Ricordate Don Abbondio nei Promessi sposi? “Questo matrimonio non s’ha da fare”. E qua il don Abbondio della situazione, di quelli che in Italia abbondano e sono specializzati per prendersela con le persone che a loro danno fastidio, soprattutto le più deboli, ha deciso “Questa televisione s’ha da chiudere”.

Rifiuti ed emergenze. La denuncia di Angelini.

una discarica di rifiuti, fonte pixabay

Il governo della regione millanta che la Sicilia dispone di un Piano di Gestione

“Ma non ha la regione, nessun potere gestionale diretto”

In questi giorni di ordinaria emergenza rifiuti in Sicilia, torna a farsi sentire forte e chiara la voce del professor Angelini nel denunciare omissioni, carenze e incompetenze del carrozzone Regione Siciliana.

Emergenza rifiuti in Sicilia

rifiuti per strada, Messina, foto Dino Sturiale

L’involuzione del “sistema”

“La responsabilità nella gestione dei rifiuti del governo della regione è chiarissima, per inadempienze, effetti economici e disastri gestionali e ambientali”. Questo il lapidario commento del professor Aurelio Angelini davanti alla “ennesima” situazione di “emergenza” rifiuti che in queste ore impazza sui media isolani.

Naufragio 18 aprile 2015

foto Alessandro Romeo

Recuperato il relitto con i 700 morti Il tutto è stato portato nella rada di Augusta. Il relitto con il suo tragico “contenitore di umanità”, uomini, donne, bambini, stava posato sul fondale marino a 370 metri di profondità. Domenico Stimolo

Primo luglio 2016, arrivata a Catania la nave con le 10 salme Particolarmente straziante il racconto del salvataggio del secondo gommone, “collassato” appena preso il largo da Tripoli. Rete Antirazzista Catanese

Fasci siciliani

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Dalla protesta al movimento

Il movimento dei Fasci Siciliani fu una delle principali esperienze di mobilitazione collettiva della storia della Sicilia contemporanea: nacquero come organizzazioni politico – sindacali dei lavoratori e si svilupparono tra il 1891 ed il 1893.

A un anno dal naufragio: a quando verità e giustizia per i desaparecidos del Mediterraneo?

foto Alessandro Romeo

Il 9 o il 10 maggio, i cittadini di Augusta, Priolo e Melilli non potranno seguire le operazioni delle forze armate sul relitto recuperato, se non attraverso i notiziari dei telegiornali. L’arrivo del peschereccio ad Augusta poteva essere l’occasione per far toccare direttamente alla popolazione siracusana ed ai cittadini solidali la drammatica realtà delle stragi del  Mediterraneo, dei naufraghi senza nome e dei dispersi.

Rifiuti in Sicilia: chiesta l’ennesima emergenza

la morte ad un passo da noi

Ci avevano già provato a dicembre 2014 Rosario Crocetta e Vania Contraffatto a chiedere al governo nazionale l’ennesima dichiarazione dello stato di emergenza per la gestione dei rifiuti isolani. La prima richiesta risale al lontano 1999, il resto è storia, tragica, ben raccontata in centinaia di pagine di verbali delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Porte in faccia all’Antimafia

apertura

“Avevamo chiesto al comune di Catania di metterci a disposizione un locale per tenere la mia conferenza stampa sull’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Alfano. Dopo qualche giorno ci hanno risposto che nessun locale era disponibile, che bisognava richiederlo almeno trenta giorni prima. Avrei voluto fare la mia conferenza stampa in una sede istituzionale ma l’amministrazione Bianco me l’ha impedito”