Tutti in piazza ad alta voce

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La giornata di lotta “Ad alta voce/ Contro la povertà e le disuguaglianze” in cinquanta città è lanciata dalla Rete dei Numeri Pari, che unisce centinaia di realtà in tutta Italia impegnate contro la povertà.

Politiche abitative e mercato

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I dati disponibili dimostrano che la domanda di abitazioni sociali oggi è molto complessa e riguarda una fascia estesa della popolazione: a coloro che presentano condizioni di disagio abitativo grave, si aggiungono oggi i lavoratori precari e coloro che hanno perso il lavoro che non disponendo di reddito sufficiente per pagare l’affitto si sono visti pervenire una ingiunzione di sfratto, anziani soli con pensione minima, nuclei monoparentali, chi ha sottoscritto un mutuo prima della crisi e oggi non è più in grado di sostenerne il costo, gli sfrattati che da anni vivono nei CAAT (i cosiddetti residence che a loro volta “dovrebbero” essere chiusi in vista di una soluzione più adeguata) e infine i rifugiati titolari di protezione internazionale e molti immigrati economici che non hanno raggiunto una piena inclusione abitativa per via del costo proibitivo degli affitti.

Roma – L’estate degli sgomberi

piazza indipendenza

“In Italia ci sentiamo in carcere. Abbiamo documenti regolari ma non possiamo andare in altri paesi”, si sentiva dal megafono durante il corteo. E, ancora, “Sui giornali insinuano che noi pagavamo un affitto per vivere in quel palazzo – ha aggiunto al megafono un altro migrante – non è vero. Nessuno ha mai pagato se non per lavori di manutenzione o pulizia della propria casa”.

SCHEDE – COS’E’ SUCCESSO A ROMA

sgombero roma

Il 24 agosto la polizia arriva all’alba e aziona gli idranti contro le persone ancora infagottate nelle proprie coperte, al primo segno di resistenza le carica fin dentro a stazione Termini. Un funzionario di polizia, ripreso a sua insaputa da una telecamera, incita i suoi uomini: “Devono sparire peggio per loro, se tirano qualcosa spaccategli un braccio”.

Don Vittorio e il crocifisso di Regina Coeli

(archivio disegni napolimonitor)

Nella casa circondariale di Regina Coeli oggi ci sono circa duecento detenuti, di sessantotto nazionalità diverse. Ma il numero cambia di giorno in giorno, sino ad arrivare a circa mille presenze. In fondo alla struttura c’è una piccola cappella illuminata dal sole, con un grosso crocifisso e qualche panca di legno scuro.

Il carnevale della cittadinanza e della dignità

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Musica, poesie, spazio per i più piccoli con tanto di bolle di sapone. E’ il carnevale della cittadinanza e della dignità per i nuovi e vecchi italiani quello che si è svolto ieri, dalle prime ore del pomeriggio, nella bella cornice della piazza del Pantheon a Roma.

W l ‘Italia

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Truppe catanesi sfileranno insieme a quelle italiane il 2 giugno, a Roma, alla tradizionale parata ai Fori Imperiali per la festa de “La Repubblica”. La decisione, secondo fonti autorevoli, vuol essere non solo un segnale delle relazioni sempre più amichevoli fra l’Italia e la vicina Catania ma anche “un preciso riconoscimento dell’esempio dato da autorevoli esponenti etnei per il mantenimento dell’ordine civile e morale non solo nel loro territorio ma nell’intera Italia”.

Freddo, gelo, disumanità assassinavano Sher Khan

Sher Khan

In questi giorni son sei anni che ci lasciato Mohammad Muzaffar Alì. E’ stato il primo migrante impegnato nella militanza con e per altri migranti, impegnato con e per gli ultimi e “lui stesso fatto divenire ultimo” (come scrisse su Il Manifesto Annamaria Rivera).

Grazie procuratore Salvi, buon lavoro

SalviA

La redazione de I Siciliani giovani ringrazia il procuratore Giovanni Salvi per il prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida della Procura di Catania. Buon lavoro procuratore    Qui l’intervista di Riccardo Orioles a Giovanni Salvi a un anno dall’insediamento […]