Giustizia per Maniaci

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L’udienza si svolgerà nell’aula 6 del primo piano della nuova sede del tribunale. Vista l’accelerazione dei tempi, la redazione di Telejato non può che esprimere l’auspicio che sia fatta subito giustizia e che Pino Maniaci sia riabilitato con un completo esame di tutto l’excursus costruito sulla sua persona per additarlo all’opinione pubblica come un criminale.

Caso Maniaci. La lenta verità cammina

foto Pietro Marino

Stabilita di fatto la falsità delle accuse di coinvolgimento con mafiosi. Abolita la censura sulle tv che seguivano il processo. L’arringa di Ingroia: “Giustizia sarà fatta”.

Sì alle telecamere al processo per Pino Maniaci

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Il giudice è ritornato sulla richiesta avanzata dal PM, che non riteneva di alcun interesse pubblico il processo e che accoglieva le richieste di alcuni mafiosi che non volevano essere ripresi. Tali richieste saranno prese in considerazione e le loro immagini non saranno trasmesse senza liberatoria.

Quale antimafia?

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“Contro l’antimafia”, non può che piacere ai mafiosi, ai quali alcune forme d’antimafia hanno dato fastidio, hanno arrecato danni d’immagine, hanno fatto cambiare modi di pensare che sembravano immutabili, hanno rovinato alleanze politiche e gestione dell’economia, mai messe in discussione in passato. Certamente piacerà a tutta l’altra massa di siciliani spettatori, che, in fondo all’anima sperano che tutto si sistemi e che torni come prima, quando la mafia era onnipotente.

 

Qua la zampa!

Cucciolo Telejato

Oggi la ferita non c’è più e Salvo corre felice per casa, in veranda, ovunque. Dà la zampa, gioca col tappeto, si rotola sul pavimento, annusa tutto. Anche sua mamma, Pupetta, fa parte della grande famiglia di Telejato ormai.

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

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Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

Bavaglio sul processo a Telejato

foto Pietro Marino

Il 19 luglio, nell’anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta, il tribunale di Palermo terrà la prima udienza relativa ai rinviati a giudizio dell’operazione Kelevra, cioè Maniaci e altri nove imputati. Questi nove sono sotto processo essenzialmente per estorsione mafiosa, l’intenzione di chi dirige le operazioni della procura è chiara: Maniaci va trattato come mafioso e omologato ai mafiosi sotto processo. A questo si aggiunge all’emittente Radio Radicale non è stato dato il consenso di registrare il pubblico dibattimento. Che cosa si vuole nascondere? Di che cosa ha paura il tribunale di Palermo?

Libertà di stampa – Telejato assediata vuole continuare

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Constatata la difficoltà di potere svolgere serenamente un lavoro che per la sua specifica identità antimafia, anticorruzione e antillegalità non può che essere esposto a ritorsioni, considerato che gli ostacoli non vengono soltanto dal sottobosco mafioso, ma persino da chi dovrebbe apprezzare e tutelare il tuo lavoro, “in nome della legge”, ciò che resta è mettersi il bavaglio e rinunciare a trasmettere o continuare alla disperata in attesa che dall’alto qualcuno non disponga la chiusura definitiva o in attesa di una dichiarazione di fallimento. Stile Turchia. Noi non siamo più disposti a farci macinare né dalla Saguto né dai suoi amici, né da tutti quelli che si abbuffano al tavolo dei beni sequestrati a presunti mafiosi.

Pino Maniaci va di nuovo via

pino-maniaci-telejato_foto Pietro Marino

Aspettiamo di conoscere le motivazioni, ma intanto la giustizia, se così la si può chiamare, va avanti con questa assurda trovata, il cui obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è quello di arrivare al più presto alla chiusura dell’emittente… A questo punto c’è solo da decidere se chiudere e arrivare a un definitivo “abbiamo trasmesso” o se continuare una battaglia per la verità e contro la mafia che, a quanto pare, non è compito dei giornalisti portare avanti.

“Questa televisione s’ha da chiudere!”

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Ancora manovre per condurre Telejato verso la chiusura

Ricordate Don Abbondio nei Promessi sposi? “Questo matrimonio non s’ha da fare”. E qua il don Abbondio della situazione, di quelli che in Italia abbondano e sono specializzati per prendersela con le persone che a loro danno fastidio, soprattutto le più deboli, ha deciso “Questa televisione s’ha da chiudere”.