Rimozioni di Peppino

Cinisi_9_5_2017 - 10

Peppino continua a creare problemi ad alcune persone e a causare gesti di rigetto indegni di una società civile. Dietro c’è la rabbia dei mafiosi nel constatare che egli è diventato un simbolo, uno dei più alti, nella lotta contro la mafia, ma c’è anche la preoccupazione dei “benpensanti”, che il suo esempio possa essere di stimolo a momenti di ribellione, sia all’interno della famiglia che del tessuto sociale, o che possa portare, nel caso più estremo e preoccupante, alla scelta politica del comunismo e alla formazione di coscienze rivoluzionarie per metterlo in pratica.

La gioia di Peppino

Cinisi_9_5_2017 - 14

Di questo 9 maggio a Cinisi, non ci porteremo le divisioni e le incomprensioni. Di questo giorno vogliamo riportare solo la gioia di tutti quei bambini e ragazzi. E la stima e il profondo affetto per un amico che continua a mancarci per com’era.

Non più Casa Badalamenti, ma Casa Nove Maggio

casa-badalamenti-web1

Il problema non è di ricordarsi di un mafioso per odiarlo, ma di rendere noto che in quel posto  ha vinto lo stato, che il sito è stato confiscato e affidato ai compagni di Peppino e a suo fratello nel 2011, che al piano di sopra, se il sindaco si decide, avrà posto la biblioteca comunale e che quello che era il centro della violenza è diventato e diventerà ancora il centro della cultura e della legalità. E infine che, per più di dieci anni, tutta la casa è stata la sede del Forum Sociale Antimafia e il centro propulsivo delle iniziative condotte nel nome di Peppino. Per tutto il resto la memoria da portare avanti e da rispettare è quella di Peppino Impastato e la casa da visitare con attenzione è la sua.

La lunga attesa di Felicia

Felicia non sapeva fare l’ipocrita e non aveva nessuna voglia di perdonare. A chi glielo chiedeva, rispondeva in maniera netta: “Vorrei capire perché dovrei perdonare un mafioso che ha ucciso mio figlio, soprattutto se non ha mai chiesto perdono. Il Signore deve perdonarlo, se ci riesce, perché viene difficile pure a lui e li manderà tutti all’inferno”.

Mafie nel Vastese

memoria-Mauro-Biani

L’isola felice che esiste solo nelle menti complici

Un mese fa abbiamo sentito e letto di tutto. Abbiamo visto chi non ha mancato l’occasione per la sua campagna elettorale perenne. E anche chi, improvvisamente, si è svegliato dal “Paese delle meraviglie” ed è uscito dal bosco di Biancaneve. “No, ma veramente, la mafia qui, nel nostro territorio?! Ma come è possibile? Non me l’aspettavo!”.

Pesci piccoli

pesci piccoli

Quando cresci per strada e il comune non ti ascolta, la scuola non ti insegna che ci sono altri modi di vivere, altri tipi di scelte, e la famiglia è assente, ciò che conta sei tu, guadagnarti il rispetto, e quanto è necessario essere sempre più forte degli altri. E cresci con la convinzione che tu puoi avere il mondo, che è già tutto nelle tue mani, che niente e nessuno merita più rispetto di te.