Arturo e gli altri

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A Napoli un ragazzo innocente è stato segnato a vita da un’esperienza a dir poco traumatica, però dall’altro lato ci sono altri ragazzini in carne e ossa che arrivando a tanto – seppur involontariamente –  ci stanno narrando, con il linguaggio muto della violenza, il fallimento della nostra intera società.

Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro

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“Parchi rubati ai bambini” scrive il Corriere della Sera in un articolo di qualche mese fa. I ladri sono “sbandati” che dormono o bivaccano nell’area bimbi. Nell’immancabile fotogallery si vedono piedi che fuoriescono dalla casetta colorata, bottiglie rotte sotto alle altalene, non si vedono ma sono narrate feci spalmate “per dispetto” sugli scivoli. Sulla scrivania del sindaco, leggo, c’è un dossier con duecento aree segnalate per degrado e incuria e, immagino, chiusi in casa molti bambini tristi.

Nasce “Potere al Popolo”

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“Potere al Popolo”, una rete di collettivi e associazioni, provenienti da trenta diverse città che hanno deciso di creare una rete politica che percorra il Paese per condividere obiettivi, ragionamenti politici di livello locale e nazionale, e lotte. “A Napoli, per quattro giorni, ci siamo raccontati esperienze, ci siamo insegnati a vicenda le pratiche che funzionano, abbiamo analizzato la situazione del Paese”.

L’anno scolastico dei bimbi di Ponticelli

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I fondi, al momento dell’inaugurazione, garantivano un biennio di funzionamento, cioè un ciclo di micro-nido. Poi qualcosa è andato storto. Nonostante la Regione abbia annunciato, lo scorso agosto, la disponibilità di 1.225.000 euro destinati al Comune di Napoli per piani di intervento nel settore della prima infanzia, al rientro a scuola i bambini risultavano regolarmente iscritti nelle graduatorie ma la mancanza dei soldi “in cassa” non ha consentito l’apertura dei nidi.

Contro la Buona Scuola

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Ciò che gli studenti napoletani – e i loro coetanei, che riempiono le piazze delle altre città italiane – contestano principalmente è l’introduzione, all’interno degli ultimi tre anni di Istruzione superiore, di periodi di “formazione” obbligatoria all’interno di aziende private ed enti pubblici. Le ore da trascorrere in azienda variano dalle duecento – previste per i licei – alle quattrocento – previste, invece, per gli istituti tecnici.

Scampia in corteo con i rom

foto Mario Spada

Sono passati vent’anni dallo sgombero di via Zuccarini; le amministrazioni comunali sono cambiate, i rom sono parte del territorio, molti di loro sono cittadini italiani; la maggioranza è nata qui, e anche i più scettici tra gli interlocutori accettano ormai il fatto che non si tratti di “nomadi” ma di cittadini che da tempo provano a inserirsi nei circuiti scolastici, lavorativi, dei servizi pubblici, con la fatica di chi parte con molte penalizzazioni e un deficit di diritti umani.

Presidio contro i padroni del porto

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Vincenzo è all’interno del tribunale, davanti al giudice discute del suo licenziamento da Conateco, azienda che nel terminal container del porto di Napoli si occupa principalmente di carico e scarico navi. Vincenzo è un portuale, invalido perché “per il troppo lavoro e le condizioni precarie” ha perso totalmente il senso dell’udito da un orecchio.

Napoli. Dinamiche del Rione Traiano

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Dopo la morte di Davide Bifolco mi sono approcciata ulteriormente al Rione. La cosa ci è scoppiata in faccia, abbiamo avuto bisogno di capire bene per metabolizzare (…). Come Comitato ci è venuto naturale metterci in contatto con la famiglia di Davide, per fargli sentire la nostra vicinanza, stringendo dei legami che poi sono diventati forti.

Napoli – Nati con la “cazzimma”

scivolo di Cyop e Kaf

Il nostro è sempre stato un quartiere particolare, da piccoli eravamo agguerriti, come se fossimo nati già con una cazzimma non indifferente. Quando sei ragazzino frequenti tutti, si cresce insieme, non è che stai a guardare quello di chi è figlio, di chi è nipote… Uno dei miei più cari amici, uno che frequentavo dalla mattina alla sera, a quattordici anni ha preso una strada e  io ne ho presa un’altra. Io sono andato a scuola, ho continuato a studiare, mentre lui ha continuato la strada degli zii, in mezzo alla strada.