Napoli, cronache di mostri sui muri.

Murales Blu 1

Nel Luglio 2016, con la Delibera n. 466/2016, il Comune di Napoli ha riconosciuto sette centri sociali presenti in diversi quartieri della città come “beni comuni”. La procedura non è stata un semplice affidamento degli immobili ma, piuttosto, il riconoscimento da parte delle istituzioni della validità dei progetti sociali e politici portati avanti negli spazi liberati e restituiti alla cittadinanza. Tale passaggio, molto rilevante a livello politico, restituisce l’immagine di una città che cerca un senso più stretto di comunità.

La città in gioco

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“Tu giochi anche quando non giochi, con la mente sei sempre lì a pensare alla prossima giocata. Emotivamente sempre più lontano, anche se presente, dagli affetti e dai momenti di vita familiare. Fino a quando neghi di avere un problema, il vortice nel quale sei entrato trascina con sé tutte le persone che sono legate a te, nessuno escluso”. 

Fiat, il tribunale ordina il reintegro dei cinque operai licenziati

archivio disegni Napoli Monitor

Dovranno tornare a lavoro Marco Cusano, Roberto Fabbricatore, Massimo Napolitano, Mimmo Mignano e Antonio Montella.

Così ha deciso il tribunale civile di Napoli, ordinando il reintegro dei cinque cassintegrati licenziati illegittimamente due anni fa dalla Fiat, dopo aver inscenato una protesta all’esterno della fabbrica. Il 5 giugno del 2104, i cinque avevano esposto un pupazzo impiccato dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, in protesta dopo i suicidi degli operai Pino De Crescenzo e Maria Baratto, due degli “esiliati” del cosiddetto reparto confino della Fiat, a Nola.   

Bagnoli, il giorno di Pinocchio Renzi

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Via Santa Maria di Costantinopoli. Al bar davanti l’Accademia un gruppetto di eruditi in giacca primaverile discute dell’ultimo libro di Maurizio De Giovanni. Poco più avanti, nei ristorantini slow food i cuochi dispongono sui larghi piatti le ultime fettine di tofu e carote. Mentre attendono il loro centrifugato, alcuni turisti francesi sfogliano al sole un giornale e apprendono la notizia del giorno. Due jeep militari stazionano nell’area pedonale davanti la biblioteca Brau. I giovani in tuta mimetica sudano sotto i baschi rossi. È mezzogiorno.

Ad una ginnastica d’obbedienza si dice no

Roberto Mancini

“E i ragazzi di strada, gli ideali, le lotte diventano fastidiosi se non funzionali al sistema, alle elezioni, al programma del palazzo. Un po’ alla volta ci si rassegna che nulla può cambiare per arrivare alla fine ad adeguarsi e pensare che poi ‘perché cambiare?’  Roberto Mancini, il poliziotto che per primo indagò e scoprì la “Terra dei Fuochi”, poteva scegliere la carriera, accettare qualche compromesso e fare come fanno tanti. Ma lui fino alla fine rimase fedele al ragazzo che negli anni delle scuole scendeva in piazza…

L’alienazione del turnista

"l'alienazione del turnista"

“Ci si preoccupa tanto dei ragazzi che di notte escono dalla discoteca e rischiano di fare incidenti, ma mai di un lavoratore che fa cinque notti consecutive in fabbrica, sotto le luci artificiali come le galline, e quando di sabato mattina esce dalla fabbrica rischia di schiantarsi contro un muro perché è stanco morto”