A Messina una megatendopoli per migranti nell’ex caserma “Gasparro”

tra le mani il biglietto, foto Mara Trovato

Qualche mese ancora e l’ex caserma “Gasparro” di Messina, nel rione Bisconte, sarà trasformata in uno dei maggiori centri in Italia per l’accoglienza forzata dei migranti, in attesa che le autorità decidano della loro eventuale ricollocazione in altre strutture per richiedenti asilo in Europa o – per la stramaggioranza di essi – la deportazione nei paesi d’origine.

Ma l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi fa risparmiare o no?

fonte Comitato mamme per la vita di Saponara (Me)

Sono passati tre mesi dall’inaugurazione renziana dell’elettrodotto tra Sicilia a Calabria, ma i prezzi del MWh dell’isola continuano a rimanere molto più alti rispetto a quelli nazionali. Il 28 maggio scorso Renzi avviò a Favazzina, in Calabria, il contestatissimo elettrodotto Terna Sorgente-Rizziconi. Un’opera da settecento milioni di euro, che avrebbe dovuto far recuperare quanto speso molto velocemente.

Il Nursind Sicilia si schiera a fianco dei lavoratori

logo_nursind

“Non ci faremo intimidire”

Dopo l’attacco dei dirigenti delle Asp locali ai danni dei rappresentanti del sindacato a Messina e Agrigento, il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, decide di intervenire per verificare se vi sono i presupposti per un’azione legale.

Messina, crocevia delle mafie

messina-crocevia.mafie-01

cosa nostra palermitana, cosa nostra catanese e la ‘ndrangheta calabrese

È questa la fotografia scattata dalla Direzione Investigativa Antimafia, nella sua ultima relazione semestrale presentata al Parlamento Italiano, sulla presenza delle organizzazioni criminali nel territorio della ex provincia di Messina. Tradizionalmente i gruppi mafiosi sono stati principalmente operativi nella fascia tirrenico-nebroidea, che risulta essere controllata dalle famiglie barcellonese e tortoriciana, strutturalmente organizzate e operanti in maniera del tutto omologa a cosa nostra palermitana.

Definitiva la condanna di Antonio Franco Cassata per diffamazione

Adolfo Parmaliana, foto Dino Sturiale

L’ex procuratore generale di Messina riconosciuto autore del dossier infamante sul professor Adolfo Parmaliana morto nel 2008

Dopo quattro anni di udienze, l’ex Procuratore Generale di Messina Antonio Franco Cassata è stato condannato, in via definitiva, per diffamazione pluriaggravata nei confronti del professor Adolfo Parmaliana. Ad un’ammenda di 800 euro, anche se il pm aveva chiesto una condanna a tre mesi – e al risarcimento alla famiglia da stabilire in sede civile, certo. Ma comunque una sentenza storica.

Emergenza rifiuti in Sicilia

rifiuti per strada, Messina, foto Dino Sturiale

L’involuzione del “sistema”

“La responsabilità nella gestione dei rifiuti del governo della regione è chiarissima, per inadempienze, effetti economici e disastri gestionali e ambientali”. Questo il lapidario commento del professor Aurelio Angelini davanti alla “ennesima” situazione di “emergenza” rifiuti che in queste ore impazza sui media isolani.

Beni confiscati gestiti dalla mafia

messina-dall'alto-fonte-web

Colpito il clan di Giostra a Messina

L’operazione interforze ha interessato le province di Messina, Catania, Enna, Mantova e Cagliari e ha portato in carcere 24 persone accusate di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, detenzione illegale di armi, esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali e altro, aggravati dalle modalità mafiose.

Discarica di Pace, Messina

una discarica di rifiuti, fonte pixabay

Il TAR di Palermo rimette tutto in gioco

Solo un anno fa il parere motivato del Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro dei Beni Culturali, giunto a conclusione della Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Regionale dei Rifiuti della Regione siciliana, stabiliva che a Messina, per la precisione in contrada Pace, era impossibile la realizzazione di qualsivoglia impianto per la trattazione dei rifiuti.

Servizi pro-rifugiati a Messina

sbarco rifugiati del 28 maggio al porto di Catania (foto Francesco Nicosia)

La grande abbuffata

Tutti insieme amorevolmente. Un mixer di buone, meno buone e cattive pratiche di assistenza e sostegno sociale. La maxicoop lucana onnipresente in mezza Italia nella gestione dell’affaire migranti e le piccole cooperative locali riconvertitesi alle emergenze accoglienza.

Lo Forte su Carmelo Bisognano

guido-lo-forte-ape1

La procura di Messina aveva percepito la possibilità di lacune e omissioni nelle dichiarazioni del “collaboratore di giustizia”. Le intercettazioni dell’operazione Vecchia maniera  hanno provato l’esistenza e lo scopo di queste lacune: “sfumare la responsabilità di Marino Tindaro”, tendenti a raffigurarlo, contrariamente al vero, non già come un imprenditore colluso con la mafia, ma piuttosto come una vittima della mafia.