Comunicato Stampa

Vecchia Dogana, foto Alessandro Romeo

Nonostante le gravi dichiarazioni del Commissario dell’Autorità Portuale, Cosimo Indaco, le attività di discoteca della Vecchia Dogana sono proseguite come se nulla fosse successo. Anzi, il Comune di Catania, tramite l’Assessorato alle attività produttive sta tentando di avviare collaborazioni con le società che hanno in gestione i locali, attraverso lo spostamento proprio alla Vecchia Dogana del mercatino delle pulci. A causa di tale forzatura dell’amministrazione il mercatino di domenica 13 marzo non si terrà, per il rifiuto degli espositori di essere trasferiti in quella sede.

Il nostro Scidà

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Il 22 novembre, nel terzo anniversario della morte di Titta Scidà, il Gapa inaugurerà – alle ore 18.00 nella sede di via Cordai 47 a San Cristoforo – la Biblioteca Popolare. Sarà dedicata al Presidente che dedicò tutta la sua vita alla causa del disagio giovanile, alla giustizia e alla legalità. Ricordiamolo insieme e manteniamo sempre viva la memoria di un grande uomo e magistrato, che per tanti di noi è anche stato un amico insostituibile.”

Questa Biblioteca, e l’annesso Centro di Documentazione, era una vecchia idea di Scidà, che andando in pensione volle anche destinare una somma per la sua realizzazione. Ci sembra che non ci sia modo migliore di ricordarlo: i libri e i bambini del quartiere. Lottando per una città più umana, “madre e non matrigna” – come diceva lui – dei suoi figli.

Scidà rappresenta un punto di riferimento per Catania non solo per le sue qualità di magistrato, ma come uomo attivamente impegnato nella lotta contro la mafia, i poteri mafiosi e l’ingiustizia sociale alle radici della microcriminalità.

Intervista al Giudice Rocco Chinnici

IL GIUDICE ROCCO CHIINNIICI

Intervista al Giudice Rocco Chinnici, tratta da da “I Siciliani”, marzo 1983 – Signor giudice, lei ha ricevuto minacce di morte? L’interlocutore sorride e per un attimo resta a guardarci con curiosità come se noi avessimo posto una domanda per scherzo. […]

Per che cosa

Di chi sono Mozart e Leopardi? Mozart è dei bambini di San Cristoforo – li vedete. E Giacomo Leopardi? E’ di Librino: è un ragazzo di qua che l’ha portato, e l’ha messo in bei versi siciliani. E vedete anche […]

Riepilogando

CinqueGennaio(biani)C

Crediamo che la mafia oggi sia uno dei poteri più impor­tanti, e che quindi sia com­batterla fondamenta­le.

Crediamo che il giornali­smo sia la forza essenziale della democrazia, e che non vada lasciato solo a chi non può es­sere indipendente.

Crediamo che l’antimafia e il giornalismo libero non sia­no sostenibili con le forze di po­chi, e che quindi debbano co­stituirsi in rete.

I Siciliani perché

osso-matrosso-carcagnosso

“I Siciliani” vengono avanti nel grande spazio della informa­zione e della cultura, nel momento preciso in cui il problema del Meridione è diventato finalmente, anzi storicamente, il proble­ma dell’intera Nazione.

Chi non si è fermato

Gian Carlo Caselli

Pippo Fava ed i “ragazzi” dei “Sicilian­i” lo sapeva­no bene. La ma­fia non può essere ridotta a cronaca folklo­ristica o questione di ordi­ne pubbli­co di cui occu­parsi solo quan­do si spa­ra. E’ que­stione ben più com­plessa.

La storia, il segno

Nando dalla Chiesa

Ormai mancano poche settimane. Chi ha a cuore la lotta alla mafia e la libertà di informazione si appresta a ri­cordare Pippo Fava a trent’anni dal suo assassi­nio.

Risiko

claudio_fava

Quella sera eravamo in quattro. Noi quattro, come al solito, attorno al tavo­lo della cucina a casa della signora Roc­cuzzo. Riccardo scelse i gialli, che non vo­leva mai nessuno. Antonio e Miki rossi e neri, una vecchia sfida di colori domina­ti che non si risolveva mai. Io mi presi i ver­di, colore fesso, tiepido, di quelli che non la­sciano traccia.