Ladri di bambini

Cartuzze-SanCristoforo

Sul marciapiede umido, al freddo, accovacciato, guardato a vista da due poliziotti, un bambino. Undici anni. Alle dieci sera, non so se solo o in compagnia, ha “schiavettato”, rotto il bloccasterzo e portato la mia moto da piazza Università a via Dusmet, prima in sella e poi a spinta. Appena ha visto la polizia si è fatto prendere dal panico, ha abbandonato la moto ma è stato comunque raggiunto da quei grandi uomini in divisa. La moto era molto ma molto più grande di lui. Teneva gli occhi bassi.

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S.Gregorio di Catania

Almirante

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S. Gregorio di Catania. Siano, invece e in alternativa, valorizzati gli uomini e le donne del nostro territorio che, contribuirono alla riconquista della democrazia e della libertà, sacrificando la propria vita, vittime di persecuzioni e violenze da parte della dittatura fascista.

Qua si continua

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“Un uomo dentro a un giubbotto di pelle con una nazionale sempre in bocca e una faccia da saraceno”. Non so se fu un caso quando in quella calda estate dell’Ottanta lo incontrammo o se fosse già scritto da qualche parte, so solo che fummo accolti con un abbraccio severo che provocò in noi soggezione e rispetto.

Un giardino per Titta Scidà

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Ci stiamo organizzando per regalare a Catania un altro pezzo di Titta Scidà, non libri ma fiori e piante. Si chiamerà “Il giardino di Scidà”.

Essere liberi significa avere la possibilità di scegliere

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“Entra, il Gapa è bello! Ti diverti con noi se entri!” Samuele incita un bambino un po’ timido a lanciarsi nella nuova avventura che è iniziata quest’anno in via Cordai. Ventotto anni di attività e di doposcuola al Gapa non hanno fatto da cuscino morbido su cui adagiarsi, ma da motore per interrogarsi sui bisogni dei bambini, senza mai stancarsi. 

SIAMO NOI I VERI COLPEVOLI

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In un periodo in cui la forbice tra le due città (quella dei “pub”, dei Master Universitari, dell’Etna Valley e quella dei quartieri abbandonati, delle scuole fatiscenti, dello sfruttamento del lavoro minorile) è sempre più aperta, non ci viene difficile trovare i veri colpevoli

Chi ha rubato il natale a Carletto?

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Caro Napolitano, giorni fa ho visto Carletto, un bambino del nostro quartiere che ha dieci anni, gironzolare per le strade durante la mattinata, in un orario in cui doveva stare a scuola. Gli ho chiesto perché non era andato a scuola e mi ha risposto : “I me cumpagni se ne sono andati al Circo!” “E tu perché non ci sei andato?” chiedo io. “Picchì me mamma non aveva i soddi per il biglietto!” risponde lui