Il parco giochi della democrazia “partecipata”

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Sul cancello di legno del Bastione c’è un cartello che informa come il Comune di Catania stia effettuando lavori di “riqualificazione area verde e arredo urbano”. Il committente è sempre il Comune, direzione Ecologia e ambiente. Ci sono i nomi dei direttori dei lavori. Ma nessun responsabile della sicurezza. Nessun progettista. Nessun coordinatore. Tutte le altre sezioni sono vuote, comprese le date di inizio e fine lavori. I soldi da spendere sono invece indicati: 255.175, 81 euro.

Quale società civile?

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Da dentro si sente l’orchestra suonare inni alla patria. Gli interventi si susseguono l’uno dopo l’altro, senza tante differenze. Si ricordano i vecchi tempi, quando la PamCar di Santapaola venne occupata e trasformata nel parco Falcone. Invece della discoteca Empire, per fare un esempio, nessuno dice nulla. I comunicati stilati con cura durante gli ultimi anni, contro un’Amministrazione che si trincera nel proprio silenzio, si polverizzano come pezzi di carta al vento. Adesso è il momento degli applausi, e non c’è spazio per altro.

Al Contro Vertice dei popoli, anche per Mohamed

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Il camper della Carovana migranti è parcheggiato davanti al cinema King, ed entrando la grande sala espone i volti di Pedro, Lisa, Salvador, e tanti altri. “Dove sono?”. Ieri in via De Curtis, nel cuore di San Berillo, il cinema ha ospitato la prima giornata del Contro vertice dei popoli. Un incontro che canzona quello ufficiale dei sette capi di Stato che si terrà oggi a Taormina. “Si credono grandi ma sono dei nani!” dice un’installazione artistica posta all’ingresso del cinema.

Educazione alla pace o preparazione alla guerra?

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Tributi, ringraziamenti, elogi. Mai una parola sul ruolo assunto dalla più grande base statunitense nel Mediterraneo o sugli interventi dei suoi reparti nei teatri bellici di mezzo mondo (dalla Libia all’Africa subsahariana, dal Corno d’Africa al Medio oriente, dai Balcani al Caucaso). Né tantomeno su quanto avverrà a breve termine a Sigonella: la base, in particolare, è destinata ad interpretare le funzioni di vera e propria capitale mondiale dei droni, i velivoli di distruzione di massa interamente automatizzati.

Tre nostri amici e Falcone

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È il silenzio dei buoni, di quelli che ci sono amici, degli antimafiosi sinceri che ci fa paura. Non si può “celebrare” Falcone senza dire apertamente “Catania” e “Ciancio”. Non dirlo significa parlar d’altro, non di Falcone.

Rimozioni di Peppino

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Peppino continua a creare problemi ad alcune persone e a causare gesti di rigetto indegni di una società civile. Dietro c’è la rabbia dei mafiosi nel constatare che egli è diventato un simbolo, uno dei più alti, nella lotta contro la mafia, ma c’è anche la preoccupazione dei “benpensanti”, che il suo esempio possa essere di stimolo a momenti di ribellione, sia all’interno della famiglia che del tessuto sociale, o che possa portare, nel caso più estremo e preoccupante, alla scelta politica del comunismo e alla formazione di coscienze rivoluzionarie per metterlo in pratica.

Loro sono loro e noi non siamo un cazzo

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Vedere Melania Trump al Teatro Greco, il marito di Angela Merkel in piazza Duomo o la moglie di Macron al Municipio per loro sarà una bella cartolina per Catania. E questo giustificherà l’annullamento di qualsiasi valore democratico e repubblicano. Sarebbe bastato, qualora avessero davvero avuto bisogno di incontrarsi i presidenti di sette paesi tra l’altro neanche i più influenti e industrializzati, chiudersi in una base militare nel deserto o su una portaerei in mezzo al mare. Avrebbero protetto al meglio i governanti.

Lombardo chi? L’esercito di mercenari del Movimento per l’Autonomia che governa Catania.

Raffaele Lombardo - Assemblea Regionale 25-26 giugno

Le donne e gli uomini che facevano anticamera nella sede dell’MPA pur di avere i favori di Raffaele Lombardo continuano a governare Catania e la Sicilia con ruoli di primo piano, perpetuando un sistema di potere che massacra il territorio e annulla la democrazia. Il Tribunale fa il suo dovere ma è il popolo siciliano che deve ribellarsi per sconfiggere la mafia.

Affittopoli a Catania

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Le iscrizioni alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono in drastico calo. In crisi, assieme alle scuole, gli enti religiosi che le gestiscono e che continuano ad accumulare debiti milionari e a chiudere le proprie istituzioni educative. Ma se l’istruzione non paga più non resta, che investire nel mattone.

Sciopero globale delle donne

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8 marzo 2017: anche Catania – come altre città italiane e nel mondo – ha aderito allo sciopero promosso dal movimento femminista “Non una di meno”. Alle 18.30 da piazza Dante è partito il corteo diretto a piazza Università. “Se sei obiettore non fare il dottore!” uno degli slogan che davanti all’ospedale pediatrico Santo Bambino è stato urlato più forte. Tante le donne e gli uomini, i movimenti e le associazioni che hanno aderito.