Quando la zucca si trasformò in carrozza

Tra fischi e indifferenza arriva l'ennesima passerella

Fuori, in piazza Duomo, una folla in festa attende l’uscita delle carrozze, ma dentro la corte del palazzo degli elefanti i valletti, i politici e i cavalli scalpitano per l’ennesima passerella. Un giro in carrozza e tutto sembra una favola, peccato che Bianco non sia Cenerentola e la carrozza non sia la zucca.

No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S.Gregorio di Catania

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No allo slargo intitolato a Giorgio Almirante a S. Gregorio di Catania. Siano, invece e in alternativa, valorizzati gli uomini e le donne del nostro territorio che, contribuirono alla riconquista della democrazia e della libertà, sacrificando la propria vita, vittime di persecuzioni e violenze da parte della dittatura fascista.

Un colpo di mano dal basso che restituisce l’ex cinema Midulla al quartiere San Cristoforo

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Questa mattina 23 gennaio 2017 si è tenuta presso la sede di via Zurria la riunione del Consiglio della Prima Municipalità. Unico punto all’ordine del giorno: Discussione in merito all’occupazione abusiva, da parte di associazioni e di gruppi di cittadini, del Centro Polifunzionale “Midulla” nel quartiere di San Cristoforo.

Catania – Una domenica al Midulla

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Ieri dalle undici del mattino alle sette di sera, si è tenuta una festa per inaugurare il Midulla riconsegnato alla città. Non l’ennesima autocelebrazione di un’amministrazione che inaugura per mettersi medaglie al petto, ma un’inaugurazione dal basso dove semplici cittadini hanno festeggiato la riapertura del centro polifunzionale, facendo le attività più disparate e coinvolgendo la gente del quartiere.

Alla testa del corteo

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Il bambino pedala allegramente una ventina di metri avanti al corteo e ogni tanto si ferma e mette in mano al passante una copia dei Siciliani che è fieramente impegnato a distribuire. È un bambino del Gapa, uno di San Cristoforo, uno del doposcuola. Alle spalle, il corteo avanza lento, con lo striscione dei Siciliani in testa e un paio di centinaia di cittadini che marciano in silenzio.

“Crediamo molto nella nostra protesta”

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Il portone del liceo Boggio Lera è barricato, anche di sera quando ci vai. Lo presidia un gruppo di studenti: “Parola d’ordine” chiedono a chi vuole entrare. Un via vai di ragazzi e ragazze. Fanno i turni, la notte dormono lì. Ogni giorno alle nove in punto fanno l’assemblea per discutere e decidere il da farsi. Il resto del tempo lo passano tra i gruppi tematici che hanno creato per parlare di ambiente, beni confiscati, fondi strutturali europei.

Trent’anni di normalità

Via i Ciancio, Via i Bianco

All’inizio dell’anno, il trenta gennaio, un po’ di associazioni sono scese in piazza: “Via i Bianco, via i Ciancio, fuori la mafia dal comune!”. Altre no. Per molta antimafia “perbene” in fondo va bene anche così. Inaugurare, commemorare, fare discorsi, questo sì. Ma in piazza, a fare opposizione e denuncia, questo no. Intanto la città muore un giorno dopo l’altro. Di mafia, parola screanzata, si parla raramente, e a voce bassa.

Chiusura al traffico di via Dusmet

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“Funerale della nostra Beneamata Pescheria”, così si legge su un volantino segnato a lutto, che a metà ottobre parecchi commercianti hanno distribuito al mercato della Pescheria.

Il veleno vien di notte

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Il polverino dell’Ilva di Taranto continua ad arrivare a Catania. L’altro ieri sera, intorno alle 11, la nave Eurocargo Livorno della Grimaldi Lines ha sbarcato l’ennesimo carico di veleni.