La resistenza a Librino

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Stamattina, alle 10, al Campo San Teodoro liberato un’assemblea pubblica per stare insieme, per lavorare, per giocare. Per ricostruire. Continuare il lavoro di ogni giorno, la liberazione dai poteri mafiosi.

Le olimpiadi di ogni giorno

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Stasera alla Palestra popolare polisportiva etnea, in via Coppola 6, alle ore 18.00 ci sarà la presentazione della squadra San Berillo Calcio Junior, alle 19.00 il dibattito “Avere sogni grandi nei quartieri di Catania”. A seguire cena sociale dove i fondi saranno devoluti ai Briganti di Librino. Domattina, 14 gennaio, alle 10 assemblea e lavori al Campo San Teodoro liberato.

La mafia ha bruciato tutti i palloni da rugby

I Briganti di Librino, un giovane rugbista guarda il gioco dagli spalti - foto Alessandro Romeo

Le carte da “uno” bruciacchiate davanti la porta, qualche borraccia squagliata e l’odore acre della plastica andata a fuoco. Il tetto crollato, i vetri infranti. Non resta altro della Club House dei Briganti Rugby di Librino, quartiere popolare di Catania. Un incendio poco prima della mezzanotte ha distrutto tutto. La mano è quella della mafia.

Librino. La mafia brucia i sogni dei ragazzi

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Non saranno le minacce, le intimidazioni o gli incendi appicciati di notte a fermarci. Nessuno potrà bruciare i sogni dei nostri ragazzi. Risorgeremo dalle ceneri ancora più forti di prima. Insieme ai Briganti e a tutti coloro che ogni giorno si alzano per ridare dignità a una città rovinata dalla mala politica e dal potere mafioso.

Orgogliosamente antirazzisti

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Il corteo antirazzista, partito ieri pomeriggio dal porto di Catania, è andato bene. Centinaia i partecipanti: movimenti, singoli, associazioni. Grandi i Briganti di Librino che hanno fatto da testa del corteo, coinvolgendo ragazzini di colore e ballando insieme a loro. Ma grandi anche i ragazzi del Liotru e della Piazzetta, tanti, tutti a farsi sentire.

Catania, i quartieri periferici e quelli del centro storico

Librino, Catania, foto Stefania Di Filippo

Intervista a Sara Fagone, segretaria della Camera del lavoro di Librino

“C’è una grande distanza tra politici e popolo, lo dimostra il fatto che sempre meno gente va a votare, inoltre gli eletti non conoscono il territorio e i reali bisogni delle persone. Ma credo anche che una parte di responsabilità sia da attribuire alla rassegnazione dei cittadini.”