Quando la zucca si trasformò in carrozza

Tra fischi e indifferenza arriva l'ennesima passerella

Fuori, in piazza Duomo, una folla in festa attende l’uscita delle carrozze, ma dentro la corte del palazzo degli elefanti i valletti, i politici e i cavalli scalpitano per l’ennesima passerella. Un giro in carrozza e tutto sembra una favola, peccato che Bianco non sia Cenerentola e la carrozza non sia la zucca.

“Crediamo molto nella nostra protesta”

Boggio Lera - 03

Il portone del liceo Boggio Lera è barricato, anche di sera quando ci vai. Lo presidia un gruppo di studenti: “Parola d’ordine” chiedono a chi vuole entrare. Un via vai di ragazzi e ragazze. Fanno i turni, la notte dormono lì. Ogni giorno alle nove in punto fanno l’assemblea per discutere e decidere il da farsi. Il resto del tempo lo passano tra i gruppi tematici che hanno creato per parlare di ambiente, beni confiscati, fondi strutturali europei.

Trent’anni di normalità

Via i Ciancio, Via i Bianco

All’inizio dell’anno, il trenta gennaio, un po’ di associazioni sono scese in piazza: “Via i Bianco, via i Ciancio, fuori la mafia dal comune!”. Altre no. Per molta antimafia “perbene” in fondo va bene anche così. Inaugurare, commemorare, fare discorsi, questo sì. Ma in piazza, a fare opposizione e denuncia, questo no. Intanto la città muore un giorno dopo l’altro. Di mafia, parola screanzata, si parla raramente, e a voce bassa.

I beni “abbandonati” da Bianco

Ex Chiesa S.Euplio - in corso di stima - foto I.Sciacca

Catania: i tesori sprecati

L’operazione che il comune sta tentando di compiere è sicuramente un mistero tutto da svelare. Vendere e in alcuni casi svendere gli immobili per racimolare qualcosa può essere utile, ma mettere in vendita beni utilizzati da associazioni, scuole e quant’altro è molto strano, soprattutto se la maggior parte di questi si trovano in quartieri a rischio e alta dispersione scolastica.

Catania. Tutti i cittadini sono uguali, ma…

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Una giornata particolare

“Riservato. In occasione visita Eccellenza Capo Governo et Duce Partito della Nazione prevista correnti giorni, V.E. provveda at piu attenta vigilanza elementi antinazionali et sovversivi come da acclusa lista. D’ordine Gabinetto Particolare Ecc.za Starace, firmato Bocchini”

W l ‘Italia

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Truppe catanesi sfileranno insieme a quelle italiane il 2 giugno, a Roma, alla tradizionale parata ai Fori Imperiali per la festa de “La Repubblica”. La decisione, secondo fonti autorevoli, vuol essere non solo un segnale delle relazioni sempre più amichevoli fra l’Italia e la vicina Catania ma anche “un preciso riconoscimento dell’esempio dato da autorevoli esponenti etnei per il mantenimento dell’ordine civile e morale non solo nel loro territorio ma nell’intera Italia”.

Una giornata particolare

cortile

Avanguardisti, Balilla, Piccole Italiane e Colletti Bianchi gremivano dalle prime ore del mattino Piazzale Renzi, davanti alla stazione ferroviaria, dove una folla di popolo attendeva l’arrivo del Capo del Governo e Fondatore del Partito della Nazione, in visita in questa bella terra di Sicilia. Appena il treno è entrato sbuffando nella stazione e la banda ha cominciato a suonare “Precariezza” una selva di mani si è levata nel saluto toscano mentre il Podestà Vincenzo Bianco, con la fascia littoria stretta alla vita, si preparava a dare all’illustre ospite il saluto della Catania renzista.

Porte in faccia all’Antimafia

apertura

“Avevamo chiesto al comune di Catania di metterci a disposizione un locale per tenere la mia conferenza stampa sull’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Alfano. Dopo qualche giorno ci hanno risposto che nessun locale era disponibile, che bisognava richiederlo almeno trenta giorni prima. Avrei voluto fare la mia conferenza stampa in una sede istituzionale ma l’amministrazione Bianco me l’ha impedito”