Beni confiscati in Sicilia

CalcestruzziBelice

In Sicilia sono più di tremila i beni confiscati abbandonati. Una lotta contro il tempo. Il lasso di tempo che passa in media tra la confisca e l’assegnazione per utilizzo sociale sfiora i dodici anni. Ogni giorno che passa, senza nessuno che se ne occupi e senza manutenzione, ognuno di questi oltre tremila beni, si sgretola e perde valore. I motivi dei ritardi sono molteplici (…).

La storia del sequestro “Rappa”

SequestroRappa

È stato più volte disposto il dissequestro dei beni, reiterato il sequestro, sino ad arrivare all’ultima accusa, quella della pericolosità sociale di Vincenzo Corrado Rappa, il quale, invece che essere un soggetto pericoloso, collaborava con i carabinieri (…)

Comunicato della redazione

giardino di Scidà

Una busta contenente una copia dei Siciliani giovani e minacce di morte è stata recapitata nel pomeriggio del 19 luglio alla sede del giornale a Catania.

Le minacce erano specificamente destinate al responsabile della redazione catanese, Giovanni Caruso, che pochi giorni prima, presentando il giornale, aveva annunciato l’acquisizione di beni confiscati alle famiglie mafiose catanesi.

Sono in corso le indagini. Non si esclude la non casualità della data.

Libertà di stampa – Telejato assediata vuole continuare

telejato - maniaci

Constatata la difficoltà di potere svolgere serenamente un lavoro che per la sua specifica identità antimafia, anticorruzione e antillegalità non può che essere esposto a ritorsioni, considerato che gli ostacoli non vengono soltanto dal sottobosco mafioso, ma persino da chi dovrebbe apprezzare e tutelare il tuo lavoro, “in nome della legge”, ciò che resta è mettersi il bavaglio e rinunciare a trasmettere o continuare alla disperata in attesa che dall’alto qualcuno non disponga la chiusura definitiva o in attesa di una dichiarazione di fallimento. Stile Turchia. Noi non siamo più disposti a farci macinare né dalla Saguto né dai suoi amici, né da tutti quelli che si abbuffano al tavolo dei beni sequestrati a presunti mafiosi.

Beni confiscati gestiti dalla mafia

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Colpito il clan di Giostra a Messina

L’operazione interforze ha interessato le province di Messina, Catania, Enna, Mantova e Cagliari e ha portato in carcere 24 persone accusate di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, detenzione illegale di armi, esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, corse clandestine di cavalli e maltrattamento di animali e altro, aggravati dalle modalità mafiose.

“Chi siamo? Cittadini!”

conferenza sui beni confiscati alla mafia

Il flash-mob sui beni confiscati, tenutosi stamane alle ore 10.30 in piazza Duomo, ha messo in luce ancora una volta che ognuno ha l’amministrazione che si merita. Non serve lamentarsi dei politici se i primi indifferenti sono i cittadini stessi

Mappatura dei beni confiscati in Emilia-Romagna

beni confiscati

Scarica qui la locandina invito e il programma dell’evento   Si terrà il prossimo 10 luglio alle ore 10.00 presso la Sala Armi di Palazzo Malvezzi, Scuola di Giurisprudenza la presentazione della Mappatura Georeferenziata dei beni confiscati alle mafie in […]