L’antimafia vera e quella fasulla

antimafia

Tragediatori, opportunisti, professionisti, volontari, attivisti e altro

L’antimafia non ha stagioni, non ha autunno: essa vive lì dove la gente non riesce a soddisfare i suoi elementari bisogni, dove c’è fame di lavoro, di giustizia, di legalità, di nonviolenza, d’informazione corretta, di educazione e di formazione. È l’antimafia sociale. Ma queste cose chi ha militato a sinistra dovrebbe saperle. Purtroppo, proprio a sinistra esiste l’inveterata abitudine a dividersi, a credere che ognuno sia depositario della verità assoluta.

Dalle città all’Europa

Europa, Mauro Biani

30 giugno 2012

Non funziona proprio più, l’Europa ufficiale. Chiacchiere, banche e sacrifici ineguali. Sta facendo più danno, all’idea di Europa, di qualunque altra cosa. Eppure di Europa abbiamo più bisogno che mai. La Francia non è più una nazione, è – nell’epoca delle Cine e delle Indie – semplicemente una città-stato. E così l’Italia, la Germania, l’Inghilterra. O uniti o niente. E uniti non vuol dire solo euro, ma proprio uno stato comune.

Gli allegri passeggiatori sul cadavere di Pino

TV:PINO MANIACI A RADIO SIANI

Resta, comunque, un video e un’immagine che ci restituisce un Pino cazzone. Com’è Pino del resto. E dovreste vedere quanti professoroni dell’antimafia ha fatto incazzare quando ha smentito fior di luminari con la prova dei fatti, l’andare per strada, il riportare la notizia. Perché Maniaci, segnatelo, ha fatto contro le mafie più di decine di onorevoli sazi. E se l’ha fatto con quest’umanità così debole e a tratti misera, se ha ottenuto quello che ha ottenuto pur essendo il Pino che ci stanno raccontando questo vi dice quanto siano vigliacchi alcuni di quelli che oggi ne celebrano la caduta. Vigliacchetti da conferenza, catering e hotel che vorrebbero imporci la moderazione perché non si notino troppo le differenze.

Il mio amico Maniaci

pinoeletizia-crop

Telejato deve continuare. Come la lotta contro la gabella a Napoli, come la tierra y liberdad dei contadini. Con Masaniello, con Pancho Villa, dopo Pancho Villa, dopo Masaniello. Perché siamo noi questa lotta, noi popolo, noi banda di disperati. Non un singolo capo, che prima o poi può crollare. Voi nobili, voi giornalisti importanti, guardate solo ai capi. Ma noi abbiamo vissuto un’altra storia, un’altra grande speranza e sofferenza. Noi siamo qui, noi non molliamo.

Solidarietà a Pino Maniaci

Pino-Maniaci_Telejato_bavaglio

I Siciliani riaffermano la loro piena fiducia e solidarietà a Pino Maniaci e alla redazione di Telejato. Non è la prima volta – Giuseppe Fava, Peppino Impastato, Titta Scidà – che l’antimafia viene colpita da accuse rivelatesi successivamente infondate e spesso pretestuose.

Basterebbe una pernacchia

claudio-fava, fonte web

Che il faccendiere Gianluca Gemelli desideri “eliminare” certa antimafia (dentro la quale, bontà sua, colloca anche il sottoscritto) non mi preoccupa e non mi offende.

Porte in faccia all’Antimafia

apertura

“Avevamo chiesto al comune di Catania di metterci a disposizione un locale per tenere la mia conferenza stampa sull’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Alfano. Dopo qualche giorno ci hanno risposto che nessun locale era disponibile, che bisognava richiederlo almeno trenta giorni prima. Avrei voluto fare la mia conferenza stampa in una sede istituzionale ma l’amministrazione Bianco me l’ha impedito”

Antimafia da salotto e libri da caminetto

foto di Tony Gentile

I carrieristi sono dappertutto, quelli dell’antimafia sono i più odiosi, perché cavalcano il sangue, a volte anche dei propri familiari, per costruirsi carriere che non avrebbero ragione di esistere, gettando ombre e fango su chi invece si fa un quotidiano mazzo al servizio della collettività e che, a differenza loro, è esposto agli esagitati da tastiera che su Facebook vedono il marcio ovunque.