La favola vecchia dell’isola felice

mafia abruzzo

Se non fosse stato per il rapporto della DIA e le dichiarazioni del Sindaco di San Salvo sulla necessità di una “maggiore presenza di forze dell’ordine e di maggiore attività di intelligence con una tenenza dei carabinieri”, nessuno si sarebbe ricordato dei Ferrazzo, dei Cozzolino. Di mafia, camorra e ‘ndrangheta attive in Abruzzo.

Abruzzo, valanghe, seveso, megadiscariche e altro

Fonte: Croce Rossa italiana, durante i soccorsi ad Amatrice e Penne

L’Abruzzo non ha ancora tutte le “carte” in regola, mancano o non si rinnovano da anni le carte delle valanghe e quelle sulle zone ad elevato rischio sismico. La conoscenza di queste permettere di incrociare i dati con i PEE, previsti per gli Stabilimenti a Rischio d’Incidente Rilevante e per i luoghi dove insistono vere e proprie “minacce ambientali”, a partire dalla mega discarica di Bussi. La Commissione Grandi Rischi si è riunita lo scorso 20 gennaio “mettendo in guardia da possibili nuovi eventi ancora più intensi nelle zone vicine, fino ad una magnitudo 6-7 della scala Richter”.

Mafie nel Vastese

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L’isola felice che esiste solo nelle menti complici

Un mese fa abbiamo sentito e letto di tutto. Abbiamo visto chi non ha mancato l’occasione per la sua campagna elettorale perenne. E anche chi, improvvisamente, si è svegliato dal “Paese delle meraviglie” ed è uscito dal bosco di Biancaneve. “No, ma veramente, la mafia qui, nel nostro territorio?! Ma come è possibile? Non me l’aspettavo!”.

Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento

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Scusate ma non si riesce a festeggiare…

Si dovrebbe festeggiare dopo aver visto chiudere sempre più ospedali, guardie mediche e postazioni del 118? Dovrebbero festeggiare le vittime di “incidenti nella sanità”, dovuti anche a sempre meno fondi a disposizione? Dovrebbero festeggiare i disabili che vedono i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sempre più lontani? Dovrebbero festeggiare i familiari dei malati gravi in ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), che per ogni farmaco sono costretti a sobbarcarsi ore e ore di viaggi?

Ecoballe italiane all’estero e conclusione processo Resit

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Incerta per giorni la provenienza delle ecoballe italiane spedite in Marocco.

Sono abruzzesi, mentre quelle della “Terra dei Fuochi” sono state inviate in Bulgaria. Ieri sentenza di primo grado del processo Resit, nato dalle indagini di Mancini.

Abruzzo, una mamma contro l’inquinamento elettrico

traliccio

E’ iniziato lunedì 1° febbraio il processo contro Silvia Ferrante, citata da Terna per un totale di sedici milioni di euro in relazione al suo attivismo contro la costruzione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Centinaia di persone hanno presidiato l’ingresso del tribunale per esprimere solidarietà a Silvia e alla sua famiglia.

Abruzzo e mafie

Sulmona-L'Aquila

È notizia di questi giorni lo smantellamento di una rete criminale che importava droga dalla capitale in Abruzzo, ultima di una innumerevole serie che negli anni ha documentato come l’Abruzzo sia al centro di traffici nazionali e internazionali. Droga, rifiuti, traffico d’armi, eversione neofascista, sfruttamento della prostituzione, in Abruzzo l’attività è fiorente.

Abruzzo. La Terra dei Fuochi è anche qui

rifiuti

È morto recentemente Carmine Schiavone, il “pentito” della Terra dei Fuochi. Ben 12 sono le pagine che si possono riempire solo con quanto la Commissione Parlamentare che l’audì negli Anni Novanta scrive dell’Abruzzo, delineando anche il quadro dei traffici e degli sversamenti di rifiuti della camorra nella Regione.